Decluttering & Capsule Wardrobe




Sai già cosa sono o, come me, alla prima lettura ti sei chiesta di che diavolo stessi parlando?

Arriva un momento nella vita - che per me è coinciso con la nascita di Anna - in cui ti sembra che lo spazio ed il tempo che prima avevi a disposizione si sia limitato ai cinque minuti sotto la doccia, la sera prima di infilarti il pigiama!

Mi sono ritrovata a dover far spazio tanto negli armadi quanto nel tempo "libero" e la sensazione di soffocamento non è tardata ad arrivare.

Ho iniziato quindi a cercare online soluzioni miracolose e mi sono imbattuta nel decluttering, ossia le attività che permettono di disfarsi dell'inutile e conservare solo ciò che davvero ci serve, a partire dall'armadio per arrivare alla dispensa della cucina. Maestra indiscussa delle attività di riordino pare essere la famosa Mary Kondo che, con il suo libro "Il potere del riordino" sembra aver salvato la vita a migliaia di casalinghe disperate.

Senza leggere però nessun libro, mi sono fatta forza e, cassetto dopo cassetto, antina dopo antina, ho ripulito casa, regalato tutto ciò che poteva essere utile a qualcuno e gettato l'ormai inutilizzabile.

Il punto dolente, tuttavia, resta sempre lui...l'armadio dei vestiti! Sempre troppi ed in disordine e mai giusti per l'occasione: ci ritrova pertanto "senza nulla da mettere".

Io te lo dico francamente, sono proprio stufa di dover, ogni sera, posizionarmi davanti all'armadio e guardare un punto fisso nel vuoto senza sapere scegliere che mettermi l'indomani!

Poi, all'improvviso, leggo su un blog un articolo che parla di Capsule Wardrobe: pochi elementi ben selezionati per rendere più facile e gestibile il guardaroba e guadagnare tempo prezioso.

Da cosa è composto un Capsule Wardrobe? L'essenziale!

Wikipedia:
“Il termine “capsule wardrobe” è stato coniato da Susie Faux, proprietaria della boutique Wardrobe, nel West End di New York City nel 1970, per riferirsi a un insieme di elementi essenziali di abbigliamento che non vadano fuori moda e quindi possano essere indossati per più stagioni. L’obiettivo era di aggiornare questa collezione con pochi pezzi di stagione, in modo da avere qualcosa da indossare per ogni occasione, senza acquistare molti nuovi capi di abbigliamento. Secondo Susie Faux “l’armadio in pillola di una donna contiene almeno 2 paia di pantaloni, un vestito o una gonna, una giacca, un cappotto, una maglia, due paia di scarpe e due borse “.
Il concetto di un guardaroba in pillola è stato poi reso popolare dalla stilista americana Donna Karan nel 1985, quando ha presentato la sua collezione “7 Easy Pieces”, con l’obiettivo di colmare  quello che lei definì “un vuoto nel mercato” con un guardaroba elegante e pratico progettato con le donne che lavorano. Oggi il  termine “capsule wardrobe” è ampiamente utilizzato dai media di moda internazionali.”

Le istruzioni per creare il nostro Capsule Wardrobe:

- scegliere la gamma di colori che ci stanno meglio e che ci fanno stare a nostro agio. Meglio se i colori sono neutri abbinabili ed intercambiabili facilmente. Pochi colori "accesi" ma anch'essi mirati ed intercabiabili;

- scegliere quali sono i capi che ci donano di più, i più comodi o semplicemente i nostri preferiti. Sempre meglio che siano capi "classici" ad esempio il jeans o la camicia bianca, evitare abbigliamenti particolari e "alla moda" poiché quella passa ma il nostro guardaroba deve durare!

- proprio perché il guardaroba selezionato dovrà durare e sarà inesorabilmente usato frequentemente, dobbiamo puntare sulla qualità: stop allo shopping compulsivo nelle grandi catene lowcost!

Questi sono i piccoli consigli che ho trovato sul web...è ora di metterli in pratica ed iniziare a farci spazio!

A presto

Miki





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